Agevolazioni Ristrutturazione Prima casa

Agevolazioni ristrutturazione prima casa

 

La normativa in materia fiscale in vigore attualmente nel nostro Paese è piuttosto complessa e delicata, e spesso non facilita la conoscenza di tutte le agevolazioni previste per ristrutturare la prima casa: muoversi tra i diversi provvedimenti è un compito difficile e se non hai le competenze giuste rischi di sbagliare o perdere la possibilità di fruire di qualche agevolazione importante.

In questo articolo proveremo a fare chiarezza per capire quali sono le agevolazioni previste dalla normativa italiana vigente per ristrutturare la prima casa (confermati con la Legge di Bilancio 2017) e cosa devi fare per fruire questi benefici fiscali.

 

Agevolazioni 2017: in breve

 
Ristrutturare casa per te può rappresentare anche un’ottima opportunità per risparmiare sulla dichiarazione dei redditi: come abbiamo già descritto nel nostro articolo dedicato alle Agevolazioni e detrazioni fiscali ristrutturazioni, in 10 anni puoi recuperare un bel po’ di euro sui costi sostenuti, l’importante è però che le spese siano regolarmente dimostrate con bonifici, fatture e altri documenti validi.

Gli incentivi previsti danno la possibilità ai contribuenti di detrarre dall’IRPEF il 50% dei costi sostenuti per ristrutturare immobili ad uso residenziale, con un limite di spesa pari a 96mila euro per ogni unità immobiliare. Anche in questo caso, alla pari di quanto stabilito per gli ecobonus, le detrazioni vanno divise in 10 rate annuali.

 

Ristrutturazioni edilizie prima casa: beneficiari e documenti richiesti

 
Sono ammessi ad accedere al beneficio previsto per la ristrutturazione edilizia i proprietari degli immobili, i nudi proprietari e gli usufruttuari. Naturalmente le agevolazioni da portare in detrazione sono legate a specifici interventi come la ristrutturazione edilizia e il risanamento conservativo.

E’ necessario conservare tutta la documentazione inerenti gli immobili oggetto di ristrutturazione, che se sono di proprietà sarà:

  • fatture di spesa
  • bonifico bancario o postale (anche on line)
  • altra documentazione per le spese non pagabili con bonifico bancario
  • abilitazioni amministrative con specifica della tipologia dei lavori effettuati e data di inizio lavori; in assenza, autocertificazione che attesti la data di inizio e la detraibilità delle spese sostenute

Se l’immobile viene venduto, è possibile mantenere la detrazione e a tal fine va conservato l’atto di cessione dell’immobile.

 

Bonus mobili ed Ecobonus 2017

 

Confermato per un altro anno anche il bonus mobili, in questo caso stiamo parlando della possibilità di detrarre dall’IRPEF il 50% delle spese effettuate per acquistare arredi e grossi elettrodomestici per le case da ristrutturare. E’ bene precisare che quando si parla di grandi elettrodomestici ci si riferisce a quelli catalogati con una classe non inferiore alla A+, fatta eccezione per i forni per i quali basta la classe A. Per il bonus mobili il limite di spesa ammonta a 10mila euro.

Un’altra agevolazione fiscale prevista per i contribuenti italiani è riconducibile all’ecobonus: un beneficio riservato a coloro che investono per migliorare le prestazioni energetiche degli immobili. Puoi accedere al beneficio nel caso in cui investi per ridurre il fabbisogno energetico secondo i seguenti tetti di spesa massima:

  • spesa massima di 30mila euro per la sostituzione di impianti per la climatizzazione;
  • spesa massima di 60mila euro per interventi di riqualificazione dell’involucro di immobili già esistenti e per installare i pannelli solari;
  • spesa massima di 100mila euro per interventi di riqualificazione energetica totale.

Le spese effettuate per gli interventi legati al miglioramento energetico puoi detrarle in 10 rate di uguale importo per ben cinque anni (2017-2021) e in misura pari al 65%. Ma devi sapere che non finisce qui, in quanto l’agevolazione cresce al 70% delle spese sostenute per i lavori che hanno una forte incidenza riguardo alla superficie dell’immobile (più del 25%) e sale al 75% per gli interventi volti al miglioramento della prestazione energetica estiva ed invernale.

Sono richiesti gli stessi documenti visti per le agevolazioni per la ristrutturazione della prima casa, quali fatture o scontrini di acquisto e ricevute dei bonifici effettuati: in più è necessario conservare le attestazioni dalle quali risultino le classi energetiche degli elettrodomestici.

 

Conservazione dei documenti richiesti

 
Ricordati di conservare tutti i necessari documenti per l’intera durata in cui detrai i costi, cosa molto importante vista la possibilità dell’amministrazione finanziaria di effettuare i relativi controlli. Dai particolare importanza a quest’ultimo aspetto, proprio perché farti trovare impreparato nel caso di un eventuale controllo potrebbe purtroppo costarti caro: meglio dunque tenere gli occhi bene aperti per non commettere gravi errori che potrebbero vanificare la possibilità di fruire delle agevolazioni importanti previste dalla Legge di Stabilità 2017.

 

Chiedici di più

 
Sul sito dell’agenzia delle entrate trovate la Guida completa alle agevolazioni fiscali per la ristrutturazione.

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  1. Detrazione ristrutturazione seconda casa | Edil Costruzioni

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