Agevolazioni Fiscali

Ristrutturare oggi conviene!

Agevolazioni e detrazioni fiscali ristrutturazioni

 
Oggi è possibile usufruire di diverse agevolazioni fiscali, che consistono nella possibilità di detrarre buona parte delle spese sostenute per la ristrutturazione dei propri immobili. Le detrazioni fiscali sulle ristrutturazioni permettono così di recuperare costi di ristrutturazione e anche di arredamento degli immobili siti sul territorio italiano, riguardo i casi di seguito descritti.

 

Come risparmiare con le agevolazioni fiscali edilizie

 
Anche per il 2018 è prevista la possibilità di sfruttare un’agevolazione fiscale importante, che consiste nella detrazione del 50% delle spese di ristrutturazioni edilizia. Si tratta di un’agevolazione in vigore ormai dal 2012 e che permette di rendere molto meno onerosi i lavori per migliorare la tua casa. Una delle novità più apprezzate degli ultimi anni ha riguardato il box auto, per il quale oggi si ha diritto alla detrazione fiscale sia se per ristrutturazione, sia per costruirlo da zero, a patto che sia di pertinenza all’abitazione.

Un’altra novità molto importante del 2018 è che molte opere potranno essere effettuare in edilizia libera, ovvero non serviranno più comunicazioni preventive al comune; tra queste: rinnovare impianti, installare pannelli solari, arredare giardini e mettere tende e fioriere sui terrazzi . Per saperne di più e per un elenco completo, consulta la Guida Ufficiale all’Edilizia Libera 2018

Nel corso degli anni, la normativa è stata oggetto di diverse precisazioni da parte del ministero delle finanze, questo perchè molto spesso alcune spese venivano presentate (erroneamente o volutamente) come detraibili, quando invece non lo erano. Oggi la normativa prevede le seguenti casistiche:
 

 

Per usufruire delle agevolazioni fiscali e delle detrazioni nel modello 730 è necessario effettuare i pagamenti con bonifico e conservare una serie di documenti.

Qualsiasi variazione strutturale o modifica ad un appartamento, al relativo box o alle parti comuni di edificio possono quindi avere diritto alla detrazione prevista dalla normativa. Rientrano nell’agevolazione fiscale anche le spese relative al miglioramento della sicurezza di un’abitazione (ad esempio, con opere di installazione di cancelli o grate) e opere per il rafforzamento strutturale dell’appartamento (es. con finalità antisismica).

La spesa massima su cui calcolare la detrazione del 50% per la ristrutturazione edilizia è pari a € 96.000,00 e comprende tutti i costi legati all’attività di ristrutturazione, dalla progettazione ai materiali e manodopera, fino alle spese burocratiche (come gli oneri di urbanizzazione). Il recupero fiscale del 50% viene portato in detrazione e avviene in 10 rate annuali, tramite la compilazione del modello 730.

La normativa a volte è di difficile interpretazione, in particolare per quanto concerne la parte relativa alla ristrutturazione del bagno, dove alcuni lavori vengono considerati ‘manutenzione ordinaria’ e quindi potrebbero non rientrare nell’agevolazione. Potete trovare tutte le informazioni che vi occorrono sul sito dell’Agenzia delle Entrate oppure continuando la lettura del nostro articolo, dove vi riportiamo una sintesi delle normative e tutti i riferimenti alle guide ufficiali.

   

Detrazioni fiscali del 50% per le ristrutturazioni

 
È possibile detrarre dall’Irpef (l’imposta sul reddito delle persone fisiche) una parte delle spese sostenute per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni degli edifici residenziali. In particolare, anche per il 2018 è possibile usufruire delle seguenti agevolazioni:

  • detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2018, con un limite massimo di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare
  • detrazione fiscale del 36%, con il limite massimo di 48.000 euro per unità immobiliare, delle somme che saranno spese dal 1° gennaio 2017

L’agevolazione può essere richiesta per le spese sostenute nell’anno, secondo il criterio di cassa, e va suddivisa fra tutti i soggetti che hanno sostenuto la spesa e che hanno diritto alla detrazione. Trovate tutti i dettagli in merito sulla Guida Ristrutturazioni edilizie 2018 dell’Agenzia delle Entrate qui allegata.

   

Bonus mobili: detraibilità delle spese di arredamento

 
E’ anche possibile detrarre il 50% delle spese di acquisto dei mobili destinati all’immobile ristrutturato (quindi rientranti nell’intervento edilizio), fino ad un massimo di € 10.000,00. La cosa interessante è che gli arredi acquistati non devono necessariamente essere adibiti alla stanza ristrutturata: ad esempio, potete decidere di effettuare una ristrutturazione del bagno e acquistare dei nuovi mobili per la cucina. Ovviamente dello stesso immobile.

La detrazione Irpef del 50% spetta sia per l’acquisto di mobili sia di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare l’immobile oggetto di ristrutturazione. Questa agevolazione aggiuntiva potrà essere richiesta solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato a partire dal 1° gennaio 2017. Come nelle altre casistiche, la detrazione va ripartita in dieci quote annuali di pari importo ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro.

Per maggiori dettagli, a questo link potete scaricare la Guida bonus mobili 2018 dell’Agenzia delle Entrate.

 

Ecobonus: Detrazioni fiscali per il Risparmio Energetico

 
L’ecobonus è un’agevolazione fiscale che consiste nella possibilità di detrarre dall’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) o dall’Ires (Imposta sul reddito delle società) ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti. Rientrano nelle agevolazioni fiscali le spese sostenute per tutte le opere in grado quindi di ridurre stabilmente il fabbisogno di energia (coibentazioni, infissi termici ecc.) come:

  • la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento
  • il miglioramento termico dell’edificio (coibentazioni – pavimenti – finestre, comprensive di infissi )
  • l’installazione di pannelli solari
  • la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

Le detrazioni fiscali, da ripartire in dieci rate annuali di pari importo, sono riconosciute nelle seguenti misure:

  • detrazione del 55% delle spese sostenute fino al 5 giugno 2013
  • detrazione del 65% delle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2018 sia per interventi sulle singole unità immobiliari (es. villette indipendenti o cascine) sia quando l’intervento è effettuato sulle parti comuni degli edifici condominiali, o se riguarda tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio

Sono esclusi dalla maggiorazione gli impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e gli scalda-acqua a pompa di calore.
Dal 1° gennaio 201 7 l’agevolazione sarà invece sostituita con la detrazione fiscale prevista per le spese di ristrutturazioni edilizie.
Per altri dettagli e informazioni, potete consultare la Guida Ecobonus Risparmio energetico 2016 dell’Agenzia delle Entrate qui allegata.


 

Modello 730 e ristrutturazione edilizia: come portare spese in detrazione

 
Nel modello 730 è possibile portare a detrazione le spese sostenute per la ristrutturazione della propria casa nell’anno di imposta precedente. Per godere delle detrazioni fiscali è necessario:

  • Effettuare i pagamenti con bonifico bancario o postale, dove dovrà essere riportato:
    • causale del versamento: Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986
    • codice fiscale del beneficiario della detrazione
    • codice fiscale o Partita Iva del beneficiario del pagamento
  • Presentare i seguenti documenti:
    • la domanda di accatastamento
    • le ricevute di pagamento dell’imposta comunale Ici-Imu
    • la dichiarazione di consenso all’esecuzione dei lavori
    • le concessioni edilizie
    • le autorizzazioni oppure una dichiarazione sostitutiva con la data di inizio dei lavori
    • la delibera dell’assemblea per l’esecuzione dei lavori (per le parti comuni degli edifici residenziali) e la tabella della ripartizione delle spese

 

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